Il Mondo di Adriano

Monthly Archives

aprile 2015
  • Fuga dall’inferno

    Quando, i capi dei governi europei si sveglieranno dal malefico torpore che, col “silenzio complice” degli americani, li sta portando alla soglia di un cataclisma PLANETARIO?!? Che la catastrofe sia già in atto lo si intuisce dallo “STATO” confusionale dei nostri politici. Le cui parole, nelle quali si sprecano, hanno perso anche il senso di quell’ipocrisia attraverso la quale era possibile distinguere coloro che parlano, non perché mossi dalla compassione di chi fugge dalla malvagità dell’uomo, ma per il puerile raggiungimento di un VOTO in più. Per cui non si ha più ragione di accusare Salvini per la sua apparente corsa al voto: inizialmente forse, quando l’acqua del Mediterraneo non era ancora arrivata anche alla gola dei comandanti della terra, ma ora credo che anche a lui starà a cuore la disperazione di chi fugge dall’inferno. Ma qual è la soluzione? L’ ipotesi più plausibile per scuotere il mondo e dare un sonoro schiaffo all’Europa, è che Renzi diventi lui lo scafista GIUSTO in aiuto alla povera gente che fugge dall’inferno. E con un decreto urgente, attivi le grandi navi per il loro accogliente trasporto in Italia. Non ha importanza quanti saranno. Ma ti assicuro, caro Matteo, che molto, ma molto prima che arrivino a un milione, il MONDO dovrà scendere a patti con te. E i primi a essere fieri di questo gesto saranno proprio gli Italiani!!!

    Adriano

  • Ciao Governo

    Ciao GOVERNO, scusa se ti rompo, è che non so con chi parlare, forse non te l’hanno detto: ma ieri un signore è entrato nel tribunale di Milano e ha ucciso tre persone, più due feriti di cui uno in modo grave. Ma perché l’avete fatto entrare?!? E’ pericoloso lasciare la porta aperta senza che ci sia, non dico una guardia, sarebbe troppo, ma almeno un portinaio che ricordi a tutti quelli armati che possono sì entrare, ma senza uccidere. E invece guarda cos’è successo. Tu non hai idea di come io mi senta in questo momento. E’ come se improvvisamente fossi inghiottito da un desolante “STATO” di abbandono e non so più chi sei, cosa fai e perché sei là dove sei ADESSO. Non pretendo che tu mi difenda, in fondo non sono che un cittadino, lo so, ma almeno avvisami quando inviti qualcuno che vuole uccidere la gente. Forse lo sbaglio è di esserti concentrato troppo sulla velocità per risolvere una crisi impossibile e non aver, invece, subito pensato a un centro di accoglienza per gli ASSASSINI che ormai si confondono coi cittadini. A cosa serve il progresso se poi ti uccidono?

    Adriano