Il Mondo di Adriano

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agosto 2017
  • Venezia: quasi 2000 persone per “Yuppi Du”, il film che fa rivivere il cinema all’aperto

    “Yuppi du”, il film culto del 1975 di Adriano Celentano, ha fatto rivivere per una sera il cinema all’aperto di Campo San Polo, che tradizionalmente precedeva la Mostra del Cinema di Venezia, soppresso durante la gestione commissariale del 2014-2015.
    In occasione della Mostra del Cinema, in passato, i cittadini della città lagunare godevano della visione dei film all’aperto, prima in campo Sant’Angelo, poi in campo San Polo. Un evento culturale che si era trasformato in un’occasione importante per stare insieme e guardare un’opera d’arte cinematografica. E così ieri sera circa duemila persone, alcune con una sedia portata da casa, altre sedute per terra, hanno assistito alla proiezione del film, che ha una grande valenza simbolica per Venezia e che è stato concesso gratuitamente dal Clan Celentano.
    L’iniziativa è stata interamente autofinanziata ed è stata organizzata dal Gruppo 25 aprile, un movimento civico veneziano che aveva organizzato la manifestazione del 2 luglio 2017 contro il turismo di massa chiedendo il sostegno al Clan Celentano, da sempre sensibile a questo tipo di battaglie. Una vicinanza, quella di Celentano, alle cause dei veneziani che non è mai mancata. Quando il sindaco Luigi Brugnaro non concesse il Palazzo Ducale per la mostra di Berengo Gardin sulle grandi navi, Adriano Celentano scrisse su un blog: “Se c’è una cosa che un sindaco non dovrebbe mai fare è nascondere la verità anche se non gradita”.

     


  • Caro nipotino Bruno…

    Caro nipotino Bruno, ti voglio bene e tu lo sai, anche se nei tuoi articoli quando parli di me e usi l’appellativo “zio”, anziché Adriano – come mi hai sempre chiamato-, avverto da parte tua l’accortezza di voler stabilire un certo distacco, in modo che ai tuoi amici arrivi chiaro il messaggio che tu non hai nulla a che spartire con le idee ribelli del “parente ingombrante”. E in un certo qual modo potrei anche capirti: essere liberi come lo sono io a volte è ingombrante anche per me…
    Per cui è materialmente impossibile che tu possa essere (come vorresti fare intendere) il mio biografo. Dal punto di vista “biografico” ci troveremmo di fronte a un vuoto incolmabile, dovuto alla mancanza di conoscenza che va ben oltre il legame di parentela. Dovremmo dormire abbracciati in un letto matrimoniale almeno per due anni e forse neanche basterebbe. Credimi: conoscermi è davvero difficile e non solo per te, ma anche per me.