Il Mondo di Adriano

Monthly Archives

febbraio 2018
  • Ciao Bibi, indimenticabile amico…

    Ciao Bibi, indimenticabile amico e punto di riferimento insostituibile. Saggio, allegro, buono, umile nonostante la tua grande professionalità, affidabile, sempre pronto a mettere pace e risolvere ogni problema con serenità e generosità. I tuoi proverbi erano perle di simpatica saggezza.
    Mi mancherai.
    Non abbandonarci da lassù e seguita a guidare tutti noi che abbiamo avuto la fortuna di lavorare con te.

    Adriano

  • Rai 1 risponde a Celentano

    “Celentano è sempre gradito, Adriano è un grande artista cui le nostre braccia si spalancano. Magari volesse tornare a fare un po’ di televisione come ai tempi di Rockpolitick”. Così il vicedirettore di Rai1 Claudio Fasulo nella conferenza stampa conclusiva all’Ariston.

    La dichiarazione di Claudio Fasulo segue alle domande poste dopo la pubblicazione dei complimenti di Adriano a Claudio Baglioni:
    “Ciao Claudio! Finalmente un FESTIVAL! Complimenti!!! I cantanti possono, come un tempo, ritornare a non essere più i valletti dei grandi ospiti. Un’impresa non facile che solo a un ‘Passerotto’ come te poteva riuscire. Oltre che un grande cantante, hai dimostrato di essere un grande organizzatore e direttore artistico. La Rai non potrà più fare a meno di te. Della tua bravura, del tuo gusto e della tua classe!”.


    Redazione Clan

  • Sgarbis e il mondo dei dementi

    In questa “fiera elettorale”, dove tutto si vende a buon mercato e chiunque è pronto a svenarsi per qualche voto in più, non poteva mancare un “urlatore” come Sgarbis che, nonostante la sua dialettica, davvero invidiabile specie quando ci guida lungo i sentieri dell’ARTE, spesso poi si perde a causa di quel suo carattere di MERDA.
    Carattere che lo sprofonda come un macigno nel mondo dei DEMENTI.
    “Ma può un critico d’Arte essere un DEMENTE e al tempo stesso parlare bene come sai parlare tu quando la ragione non ti abbandona?…”. L’altra sera a Piazza pulita hai davvero oltrepassato il limite.
    Quel limite che forse tu non hai mai avuto e senza il quale il “gioco” non ha alcun senso. E il tuo, di gioco, è sempre la stessa noiosa canzone: “Fascista, fascista, fascista”, con una nota in più stavolta, quella dello stronzo che più di tutti ti appartiene e tu, ingiustamente, l’hai rivolta a uno come Formigli, che invece dovresti ringraziare per il grande impegno che ci mette al servizio dei cittadini.
    Quel servizio sulle baby gang che tu hai tanto criticato è stato una vera e propria mano santa al servizio dell’informazione. Ci ha fatto capire fino a che punto lo STATO italiano se ne sbatte le PALLE dei cittadini. Fra poco, le armi a quei ragazzini che picchiano e uccidono senza una ragione arriveranno direttamente da Palazzo Chigi. E gli elettori, quelli che ancora non si sa per chi andranno a votare, ma andranno, lo stanno capendo grazie a uomini come Formigli. E tu gli dai dello stronzo?
    Eh no, Sgarbis, lo stronzo sei tu. Formigli rischia la vita in Siria e tu, come se niente fosse, gli dai dello stronzo? Non avendo alcun rispetto non solo per quello che fa, ma per tutti quelli a cui sta a cuore la VERITÀ. E tu invece cosa fai: mentre lui è sotto i bombardamenti per cercare di raccontare agli italiani a che punto è la fine del mondo, gli dai dello stronzo?
    E insisti: alzi la voce perché pensi che il volume del tuo rancoroso sbraitare possa convincere qualcuno, specie quando poi dici cazzate come quella che hai detto su Di Maio: “Allarme!!! A Di Maio è sfuggito un congiuntivo, non può diventare Presidente del Consiglio, è pericoloso”.
    Ma quando l’hai pensata questa? È chiaro e lo sanno tutti, io sono un GRILLINO fin dalla prima ora, ma proprio per questo penso che a volte è meglio perderlo, un “congiuntivo”. Solo così si riesce a fare una squadra di governo come io credo che Luigi Di Maio abbia fatto.
    Ma tu, Sgarbis, non puoi capire. Fra l’altro ti avverto e lo dico per il tuo bene: ancora un paio di alzate come quella che hai fatto a Piazza pulita e la tv per te rimarrà un lontano ricordo… nessuno più ti inviterà. Fra l’altro, così facendo, fai del male anche alla destra. Che, a parte te, non mi sembra si comporti male.