A

Adriano Celentano

di Mariuccia Ciotta

“Sperimentatore di linguaggi,  Celentano agisce nella continua violazione dei canoni, alla ricerca di nuova bellezza, e il suo impegno sociale è un’estensione di un “fare” etico/estetico. Sferzante e irriducibile contro la dissoluzione del pianeta, entusiasma il pubblico ipnotizzato da un lessico politico indifferente alla realtà, ed è per questo che tra le sue hit non ci sono soltanto gli album da milioni di copie, ma anche certi successi recenti nella veste di attivista a favore della “città ecologica”. I suoi interventi  su giornali e tv lo hanno reso artefice della vittoria dei referendum sull’acqua come bene pubblico, contro  le centrali nucleari e l’immunità giudiziaria a misura di governo. Una mobilitazione determinante anche per Milano, sottratta allo “tsunami di cemento”. Un mood che viene da lontano, dalle sue prime canzoni in anticipo sui tempi, a partire da I mali del secolo (’72) fino a Sognando Chernobyl (2008), prima del disastro di Fukushima.  La sua presenza costante “a favore degli alberi” e di una “bella civiltà” ne ha fatto un protagonista della scena internazionale  non solo come innovatore della canzone italiana”

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Q

Quel Casinha

Il Ragazzo della Via Gluck tradotto in portoghese, interpretata da Adriano Celentano insieme alla grande Cesaria Evora

S

Sognando Chernobyl

(da L’animale, 2008)

…Tutti quanti insieme salteremo in aria bum!
potremo finalmente respirare senza quei gas
di cui siamo già contaminati da quelle scorie nucleari che
che in nome di quel libero commercio e della globalizzazione
è possibile portare il cancro nelle case dei cittadini
sognando Chernobyl…

I

Il mutuo

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L

La pubblica ottusità

Adriano Celentano canta La Pubblica Ottusità.

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L

Lettera a Il Fatto Quotidiano

29 aprile 2011

Caro direttore, ma soprattutto cari STUDENTI, comunisti, fascisti, leghisti e operai costretti a lavorare nell’insicurezza. Come avrete letto su tutte le prime pagine dei giornali, il governo non demorde. Continua, sfidando l’intelligenza anche di chi lo ha votato, nella sua DEMONIACA voglia di avvelenare gli italiani. Gli unici che, fino a prova contraria, hanno saputo distinguersi da tutti gli altri popoli IMBECILLI per aver avuto, già 24 anni fa, la saggia intuizione di dire NO alla bevanda radioattiva che, in nome di quel “benessere” tanto sbandierato da Berlusconi, ti uccide in cambio di un voto contro la VITA.

CONTINUA

U

Un albero di trenta piani

(da I mali del secolo, 1972)

Per la tua mania
di vivere
in una città
guarda bene come ci ha
conciati
la metropoli.
Belli come noi
ben pochi sai
ce n’erano
e dicevano
quelli vengono dalla campagna.
Ma ridevano
si spanciavano
già sapevano
che saremmo ben presto anche noi diventati
come loro.
Tutti grigi
come grattacieli con la faccia di cera
con la faccia di cera
è la legge di questa atmosfera
che sfuggire non puoi
fino a quando tu vivi in città.
Nuda sulla pianta
prendevi
il sole con me
e cantavano per noi
sui rami le allodole.
Ora invece qui

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nella città
i motori
delle macchine
già ci cantano la marcia funebre.
E le fabbriche
ci profumano anche l’aria
colorandoci il cielo di nero che odora di morte.
Ma il Comune
dice che però la città è moderna
non ci devi far caso
se il cemento ti chiude anche il naso,
la nevrosi è di moda:
chi non l’ha ripudiato sarà.
Ahia. non respiro più,
mi sento
che soffoco un po’,
sento il fiato, che va giù,
va giù e non viene su,
vedo solo che
qualcosa sta nascendo… forse è un albero sì è un albero di trenta piani.

I

I passi che facciamo

(da Per sempre, 2002)

D

Dolly

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M

Mondo in Mi 7

(da Le robe che ha detto Adriano, 1969)

Prendo il giornale e leggo che
di giusti al mondo non ce n’è.
Come mai il mondo è così brutto?
Sì! Siamo stati noi a rovinare
questo capolavoro sospeso nel cielo,
nel cielo, nel cielo!
Ahi ahi ahi ahi ! Ahi ahi ahi ahi ! Ahi ahi
Ahi ahi ahi ahi ahi ahi ahi!

Leggo che sulla terra
sempre c’è una guerra,
ma però, per fortuna,
stiamo arrivando sulla luna
mentre qui c’è la fame, c’è la fame!
Ahi ahi ahi! Ahi ahi ahi! Ahi ahi ahi ahi ahi!
Ahi ahi ahi !Ahi ahi ahi!

Ogni atomica è una boccia
e i birilli son l’umanità…
Il capriccio di un capoccia
ed il mondo in aria salterà!
Si rapina il lunedì,
ci si ammazza gli altri dì
guarda un po’ che società!
Ipocrisia, qua e là.. non va!
Non esiste morale,
c’è per tutti un complesso,
un problema del sesso,
e le persone serie
che non raccontano storie
le han spedite in ferie!
Questa terra è il monopolio
delle idee sbagliate,
qui si premiano quei films
dove c’è un morto in più,
si divorano i romanzi con il vizio a rate,
c’è perfino corruzione dove c’è lo sport.

Parlato:
No… ragazzi… ma non rattristatevi così.
Ico, perché piangi?
Eh… allora staremo freschi se nel mondo succedessero tutte queste cose.
E poi, lo sapete anche voi, no…
…i giornali qualche volta, esagerano “sempre” un po’.
Guardate quello che scrivono su di me.
E poi, se andiamo a guardare,
questo giornale chissà di quanti anni è.
Anzi, adesso voglio proprio guardare la data…
…è di oggi.

E se noi, tutti insieme,
in un “clan” ci uniremo,
cambierà questo mondo
se noi daremo una mano
a chi ha più bisogno,
ci sarà solo amore, solo amore,
ci sarà solo amore.