Il Mondo di Adriano | 1980
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La Denuncia

“Adriano è un artista al potere esorcizzato dai manovratori mediatici che temono chi elabora liberamente strumenti di conoscenza. Da qui la puntuale contestazione della libertà autoriale pretesa da Celentano ad ogni nuovo programma e da qui il tentativo di interdizione che lo ha lasciato a lungo fuori dalla tv pubblica, dopo il boom di ascolti registrati ”.

1985

Esce tra l’altro nelle sale cinematografiche Joan Lui – Ma un giorno nel paese arrivo io di lunedì, film diretto da Adriano.

“Un atto di coraggio in tempi di ipocrisia”, lo definì il critico Francesco Mininni.

“Joan Lui realizza il sogno dell’interferenza a sorpresa, dell’incursione shock: “Non uccidete!” grida un Gesù superstar tornato sulla Terra per allestire un musical apocalittico, dove il bene e il male si rincorrono ballando. Il film è mix di spiritualità e laicità, luogo di creatività e di lotta”.

1980Inizia un decennio impegnato e fittissimo. Adriano sempre in studio pubblica 8 album (“Un po’ artista, un po’ no”; “Deus”; “Uh…uh…”; “Atmosfera”; “I miei americani”; “Joan Lui”; “I miei americani 2″; “La pubblica ottusità”) e sono ben 12 i film che lo vedono protagonista (“Qua la mano”; “Il bisbetico domato”; “La locandiera”; “Innamorato pazzo”; “Asso”; “Grand Hotel Excelsior”; “Bingo Bongo”; “Sing Sing”; “Segni particolari: bellissimo”; “Lui è peggio di me”; “Joan Lui”; “Il burbero”).

1987

Fantastico 8”: Adriano Celentano fin da subito rompe la tradizione con i suoi famosi monologhi e pause. È il suo modo per dire che bisogna fermarsi a riflettere. Per la prima volta al centro del sabato sera non c’è solo varietà, ma monologhi che trattano temi scottanti come il nucleare e il potere della televisione e tutti gli altri, sempre al centro degli interessi artistici di Adriano.

“Il suo Fantastico 1987/’88, show apri-pista di un cambio di stagione irreversibile, sconvolse la stampa, deliziò il pubblico (record di ascolti) e mise in allarme il ceto politico, disarmato di fronte alla potenza comunicativa di Celentano che fu messo sotto accusa, prima di un ripensamento generale della critica”.